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  LA MIA ESPERIENZA CON SWAMIJI  di Gowri Mataji  
  (Estratto dal Prema Ananda Vahini di giugno 2011.                                                                              Per approfondire cliccare su www.sripremananda.org/Italiano_Home/it8_PAV/pav1_magazine.html )  
     
  Gowri Mataji ha incontrato Swamiji negli anni settanta in Sri Lanka, quando aveva circa 21 anni...  
     
  ... I devoti venivano il giovedì per cantare bhajan. Normalmente avevamo cibo sufficiente solo per due persone in più e a volte arrivavano dieci, venti persone; così andavo da Swami e dicevo: "Swami, abbiamo cibo solo per due, come faremo a dar da mangiare a tutte queste persone?" Swami rispondeva: "Basta che mettiate le foglie di banano a terra e iniziate a servire il cibo, ci penso io." Ho servito il cibo e miracolosamente ce n'era abbastanza per tutti! E' persino avanzato.  
     
  ... A quel tempo Swami faceva spesso miracoli: toccava il sale e si trasformava in zucchero, toccava l'acqua e si trasformava in miele. A volte dicevo a Swami che non c'era riso per cucinare e Swami era solito dire: "Vai a vedere di nuovo nella pentola", e quando andavo una seconda volta, era piena di riso....  
     
  ... Nell'Ashram molti cobra amavano stare sotto il letto di Swamiji e persino sopra! Ero solita andare da Swami e dire: "Swami, ci sono dei cobra". E la risposta era: "A me la cosa non preoccupa: a voi non faranno male, basta lasciarli stare." ...   
     
  ... In quel tempo, nel 1975, Swami aveva predetto che nel suo sessantesimo anno sarebbe andato in samadhi...   
 
 
     
  CHE COSA SIGNIFICA SVILUPPARE IL GURU INTERIORE?  
  (Estratto da "La Luce di Orione" di Rosa e Sergio Domian, www.ilmiolibro.it)  
     
  La figura del Guru è un'emanazione divina e la sua natura lo porta ad emanare intorno a sé un campo d'energia nel quale le cose avvengono spontaneamente, per propria legge interiore.

Nel rapporto fra Guru e discepolo vi sono varie fasi: l'incontro con la persona, con il Guru fisico, è la prima fase, la comprensione del Guru e la sua natura è un'altra fase di sviluppo del rapporto, la terza fase consiste nel portare il Guru dentro di sé. Mentre la seconda fase è un rapporto di scambio fra due entità, nella terza il Guru risiede in noi stessi, allora il bisogno del Guru umano è molto meno sentito, è come se tra discepolo e Guru si fosse creata un'unione di anime e il Guru avesse trovato il posto nei nostri cuori rimanendovi senza sosta, in qualsiasi momento, creando una dialettica al nostro interno, fra noi e il Guru.

Guru interiore significa portare il Guru dentro di sé con una completa fusione fra due anime nel tutto, attraverso la scomparsa dell'individualità. il Guru è immerso nella natura universale ed è ovunque, in ogni cosa, in ogni luogo. Risiedendo in noi, egli ci rende partecipi di questa grande energia e ci aiuta ad elevarci ad essa, ad unirci ad essa. Questa unione significa la disponibilità a compiere il viaggio verso la meta, ove tutto si svolge interiormente, non esistono più separazioni, Guru e discepolo si fondono diventando tutt'uno e perdendosi nella natura dell'assoluto.

Per giungere a questo le condizioni sono sempre le stesse, come già detto: l'apertura, la disponibilità, la fiducia in sé, l'abbandono dell'ego. Non si tratta di coscienza, poiché la coscienza è ancora un aspetto legato alla nostra natura individuale.

 
 
 
     
  L'OLIO EXTRAVERGINE D'OLIVA  (per approfondire cliccare sul titolo)  
     
  Si racconta che il primo albero di olivo sia stato donato agli uomini da Minerva a seguito di una contesa con Poseidone per il dominio religioso sull’Attica...  
     
  L’olivo ha da sempre un profondo significato simbolico. Rappresenta la pace, la riconciliazione, la purificazione, la fecondità, la forza, la purezza, l’immortalità, ecc. E’ riconosciuto come sacro in molte civiltà...  
     
  ... I grassi hanno inoltre un ruolo importantissimo nella costituzione della struttura del sistema nervoso, tale da essere di vitale importanza per uno sviluppo perfetto delle competenze intellettive e psicomotorie del bambino. Unitamente alle proteine e agli acidi nucleici essi sono alla base del livello intellettivo e della capacità di memoria dell’individuo...  
     
  ... Nell’olio extravergine d’oliva sono presenti prevalentemente acidi grassi “monoinsaturi” (acido oleico) che non aumentano i livelli del colesterolo anzi aiutano a rimuoverlo dalle cellule. Vi sono inoltre altri componenti che svolgono attività antiossidante (alfa-tocoferolo o vitamina E, carotenoidi, polifenoli) e rendono quest’olio resistente ai trattamenti termici come le fritture...  
     
 

... secondo la regolamentazione attuale l’unico olio di oliva è quello messo in commercio con la denominazione olio d’oliva extravergine, tutti gli altri che si fregiano del nome di ‘olio d’oliva’ sono nel migliore dei casi miscugli di una piccola percentuale di olio extravergine con oli lampanti di sansa, ossia estratti mediante solventi dai residui della molitura delle olive e resi commestibili mediante procedimenti chimici...

 
     
 

...L’olio va conservato preferibilmente in recipienti d’acciaio inossidabile, al riparo dalla luce, dall’aria e dalle fonti di calore. Evitare i locali troppo freddi perché comincia a solidificare verso i 6-8 gradi...

 
     
 
 
     
  CONSIDERAZIONI SUL VEGETARISMO (per approfondire cliccare sul titolo)  
     
 

Non mangiare carne non è soltanto una questione di salute. E' innanzitutto una questione d'amore per gli animali, per la Terra e per noi stessi...

 
     
  ... Gli animali da macello consumano gigantesche quantità di cereali e di leguminose, che potrebbero sfamare milioni di persone in tutto il mondo...  
     
  ... Un acro impiegato per crescere un manzo produce mezzo chilo scarso di proteine. Lo stesso acro di terra coltivato a soia produce più di otto chili di proteine. Mezzo chilo di frumento ha bisogno di 228 litri di acqua mentre per produrre mezzo chilo di carne ce ne vogliono circa 9.500 litri!...  
     
  ... Quasi la metà dell'acqua potabile consumata negli Stati Uniti è destinata alle colture per l'alimentazione del bestiame, il quale consuma anche migliaia di tonnellate di antibiotici ...  
     
  ... Pezzi di corpi morti, anche se vengono refrigerati o conservati con prodotti chimici, sono in costante putrefazione e sono pieni di batteri dannosi. Al momento della macellazione l'animale produce adrenalina e altre sostanze chimiche nel suo corpo e queste sostanze entrano nella digestione del consumatore di carne...  
     
  ... "Mangiare carne è un delitto ingiustificato." Benjamin Franklin  
     
  ... "A parer mio, la scelta di vita vegetariana, anche solo per i suoi effetti sul temperamento umano, avrebbe un'influenza estremamente benefica sulla maggior parte dell'umanità." Albert Einstein  
     
  ... "E' vero che l'uomo è il re degli animali, perché la sua brutalità supera la loro. Viviamo grazie alla morte di altri. Siamo dei cimiteri!..." Leonardo da Vinci  
     
 
 
     
  L'AUTUNNO DEL KALI YUGA  
     
  L'epoca in cui viviamo è caratterizzata da profondi conflitti etnici e religiosi.  
 

Secondo il calendario tradizionale indiano stiamo vivendo nel Kali Yuga, la quarta era del ciclo dell'umanità, l'era del ferro o dei conflitti che annuncia la fine del ciclo di esistenza del mondo attuale. L'alba del Kali Yuga è iniziata intorno al 3600 avanti Cristo e il suo crepuscolo avrà termine verso il 2440.

 
 

Nei Purana, antichi testi indiani redatti intorno al V sec. a.C., sono così descritte le caratteristiche di questa era:

 
     
 

"... Gli uomini seguiranno gli istinti più bassi e sceglieranno di preferenza le idee sbagliate. Non esiteranno a perseguitare i saggi e saranno tormentati dall'invidia.

 
  Si diffonderà la negligenza, la malattia, la fame e la paura.  
  Ci saranno gravi siccità.  
  Le regioni dei vari paesi si opporranno le une alle altre...  
  Gli uomini saranno senza morale, irritabili e settari e si diffonderanno false dottrine e scritti ingannevoli...  
  I ladri diventeranno re e i re saranno ladri...  
  La terra produrrà troppo in alcuni luoghi e troppo poco in altri...  
  Uomini vili che avranno raggiunto un certo sapere senza possedere le virtù necessarie per usarlo, saranno onorati come saggi...  
  Il numero degli uomini diminuirà e aumenterà quello delle donne...  
  Molte persone si sposteranno, errando da un paese all'altro. Vi saranno  molti mendicanti e senza lavoro... I vagabondi saranno numerosi in tutti i paesi...  
  I testi sacri saranno adulterati e i riti saranno trascurati. La gente accetterà con fede teorie promulgate da chiunque, si venereranno falsi dei in falsi ashram nei quali s'imporranno arbitrariamente digiuni, pellegrinaggi, penitenze, dono dei propri beni e austerità in nome di pretese religioni...  
  Gruppi di banditi si organizzeranno nelle città e nelle campagne...  
  La degradazione delle virtù e la censura di puritani ipocriti e moralizzatori caratterizzeranno la fine del Kali Yuga..."

Non è difficile verificare l'inquietante precisione di tali profezie nella realtà che ci circonda, in cui il male prende il sopravvento sul bene e la solidarietà lascia il posto a un egoismo dilagante. Gran parte dell'umanità non è consapevole della realtà che sta vivendo e corre verso mete che le vengono imposte, seguendo passivamente ideali futili e senza senso che le vengono proposti dai media attraverso un martellamento insistente e totalizzante. Questo coinvolgimento lascia ben pochi spazi di libertà o di dubbio. Enormi ricchezze sono in mano a poche persone che hanno il potere di ridurre alla fame interi paesi e di portare ovunque guerra e distruzione. Catastrofi ecologiche incombono sulla Terra senza che da parte dei governi vi sia la volontà di arrestarne il corso. Il destino dell'umanità sembra essere monopolio di individui senza scrupoli che raggirano e condizionano le masse indifferenti ed ignoranti attraverso i media ed i mezzi di comunicazione.

In queste epoche della storia è più che mai necessario che Dio invii sulla Terra esseri in grado di risvegliare l'umanità, di portare la luce della verità e di ridare all'uomo la libertà, quale mezzo indispensabile per il suo riscatto. Sono molti i Maestri che in questo periodo si sono messi in viaggio con questa missione. La loro parola e la loro luce stimolano nelle persone un risveglio, una maggiore consapevolezza, una presa di coscienza della nostra vera natura e del perché siamo su questa Terra. Queste grandi anime sono fonte di preziosi insegnamenti, se sappiamo cogliere il loro messaggio. Dobbiamo aiutarle nella loro divina missione mettendo in pratica i loro insegnamenti e trasmettendo agli altri, con il buon esempio, la luce che abbiamo ricevuto. La nostra sarà forse una piccola luce, ma un giorno tante luci formeranno un bagliore che aiuterà a dissipare le tenebre.

Jai Prema Shanti.

 
 
 
     
  L'IMPORTANZA DEL GURU SUL CAMMINO SPIRITUALE di Swami Premananda  
  (estratto dal libro "Divina Beatitudine" a cura di Rosa e Sergio Domian, ediz. Mediterranee)  
     
  La parola guru significa colui che allontana l'oscurità. Un vero guru è sempre pieno di grazia. E' un amico, un filosofo e una guida per i devoti. La devozione al guru è essenziale nella spiritualità. Le ghirlande e le offerte non bastano per condurci a Dio...  
     
 
Cercare di capire il proprio guru è più difficile che riuscire a contare tutte le stelle della Via Lattea. Il sole splende ovunque in modo imparziale, ma i suoi raggi vengono riflessi maggiormente da alcune superfici come l'acqua, gli specchi e i metalli lucidi. Analogamente la luce divina splende senza differenza di casta o di credo religioso. Le menti pure della brava gente e il buon cuore dei sadhu riflettono la luce della Divinità. Il guru ci appare nella forma che abbiamo costruito di lui nella nostra immaginazione. Egli assomiglia a una sorgente limpida come il cristallo, che riflette tutto. La sua forma è il riflesso della mente dei suoi devoti. Egli può apparire allo stesso tempo come Dio o sotto qualsiasi altra forma. In questo egli assomiglia a Dio. Egli s'incarna per i suoi devoti sinceri...
 
     
 
Il guru è una persona che sacrifica la propria vita per i devoti. E' come una candela che illumina consumandosi. Egli brucia il suo essere mortale per portare luce divina agli altri...
Paramatma è onnipotente, onnipresente e onnisciente, ma di tanto in tanto s'incarna in un corpo umano per insegnare alle genti la giusta via da seguire. Coloro che non la capiscono non la rispettano. Gli avatar sono anime che hanno raggiunto la saggezza, o atma jnani. Sri Ramakrishna definisce l'atma jnani come una persona vivente, ma allo stesso tempo morta per questo mondo. I suoi desideri e attaccamenti sono stati distrutti come quelli di una persona morta.
Quando le onde s'incrociano impediscono di vedere il fondo del mare. Analogamente le onde della nostra mente si accavallano e c'impediscono di conoscere lo stato di beatitudine della mente. Soltanto quando la mente è tranquilla godiamo e sentiamo il suo vero stato di beatitudine. L'atma jnani è una persona che ha compreso che la gioia e le benedizioni che ha cercato nel mondo esterno sono sempre state all'interno di lui stesso. Un atma jnani non è legato ad alcuna casta o credo religioso, ha sradicato i suoi desideri, ha distrutto l'ego e ha realizzato la forza suprema della Divinità.
La Bhagavad Gita dice che la saggezza è coperta dal velo del desiderio come il fuoco è coperto dal fumo. Quando soffia il vento dell'intelligenza, il fumo del desiderio viene spazzato via e appare il fuoco della saggezza. Ma è necessario un certo lavoro per farlo.
Se toccate il fuoco vi bruciate le dita, eppure utilizzate lo stesso fuoco per cuocere i vostri pasti. Coloro che non si rendono conto di questo perdono molte cose...
Essere vicini al mio corpo non vi è di alcuna utilità. Se riuscite ad essere vicini alla mia anima o all'energia divina che è in me vi sarà utile. Nessuno è venuto per rimanere sempre qui con me, ma soltanto per un certo periodo...
E' una grande opportunità poter essere in compagnia di sadhu, santi e saggi. Essendo con loro avviene una trasformazione nei vostri cuori, che diventano pieni d'amore, di rispetto e d'affetto.
Si può raggiungere la grazia di Dio attraverso le benedizioni di un vero guru. Abbiamo bisogno d'insegnanti per la nostra istruzione e per la carriera che faremo nella vita quotidiana. Allo stesso modo abbiamo bisogno di un guru per il nostro avanzamento spirituale...
Se imboccate la strada sbagliata, il guru vi mette in guardia sottoponendovi a delle prove e vi dirige verso Dio. Ricordatevi sempre che le prove a cui vi sottopone il guru sono destinate ad evitare pericoli ben più grandi nella vostra esistenza. ..
E' una  vera fortuna poter ricevere le benedizioni di un vero guru. La grazia di Dio vi è stata accordata in questa nascita affinché possiate usufruire di questa particolare opportunità. Il guru trascende tutte le dualità terrene. Egli è l'incarnazione perfetta della verità ed è la vostra guida sul sentiero spirituale. Egli ha la capacità di portarvi alle più alte vette che possono essere raggiunte dall'uomo. Bisogna quindi avvicinarci a lui con molta umiltà ed è necessario esaminare attentamente i motivi per cui si chiede la benedizione del guru e la sua grazia divina...